Le promesse di settembre

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Ci siamo,

è passato quasi un anno dalla pubblicazione di ROmantiCK Cinema e quasi una vita per la misurazione del tempo in anima…(concetto un po contorto ma spero comprensibile…).

Durante quest’anno ho comunque scritto canzoni, figlie di ispirazioni estemporanee e preziose. Adesso però, è tempo di ricerca.

C’è un momento critico e difficile tra l’intenzione di scrivere una canzone e la sua realizzazione. Non c’è solo da aspettare ma c’è da cercare. Nel mio caso c’è , ancora prima, un fare pace. Con la musica? no…con me stessa, che poi fa lo stesso. Qualcuno dice che ci vuole un grande caos per far nascere una stella…io dico che invece ci vuole dapprima una grande pace.E’ la realizzazione pratica che è il caos.

L’inizio è duro. Devi lottare contro la pigrizia, le forze autodistruttive, le difficoltà esterne, in fin dei conti contro tutto ciò che è dentro di te e che ti limita. Quella che chiamano “ispirazione” è assoluta libertà. E’ quella piccola porticina che apre all’infinito, che avvicina al divino. basta lasciarsi andare per varcarla. Ma se hai paura , se hai pigrizia, non muovi un passo. Purtroppo le sabbie (im)mobili che ci intrappolano i piedi sono sempre in agguato, dentro e fuori la tua persona. Ecco perchè l’artista è artista, perchè se ne frega, perchè è libero, perchè è sempre un po il bambino affascinato da quel mondo invisibile della fantasia, perchè non ne puo fare a meno.

E’ settembre, come un bambino che comincia a camminare, io con molta cautela mi appresto a muovere i piedi sulle 7 note. Non si ricomincia mai, si comincia sempre. Perchè non c’è mai una fine, solo pause. Prima di sedermi al pianoforte o davanti al computer, c’è la ricerca. L’ascolto, l’assorbimento da quello che è esterno. E’ un lavoraccio di cui non è detto che vieni ripagato se non attraverso la soddisfazione di te stesso che hai superato una sfida con te solo, ti sei rimesso in gioco, ti sei seduto , hai cercato e trovato.

Le conseguenze di questi “settembre” sono spesso piccole opere d’arte, nel senso piu umile del termine.

Dimenticarsi nel mondo, del tempo, dello spazio , di ogni misura, di ogni limite o preoccupazione, della notte e del giorno, del prima o del dopo, del “poi”, dei se e dei ma, della razionalità e delle mille domande sulla vita ,della propria persona,puo essere questo un lavoro?
Si…

…e dei piu nobili.

Ania Cecilia

#evaglieloaspiegà #solosolocanzonette

settembre 5, 2013. Things.

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