“Così Imperfetta e Perfetta Così”

“Così imperfetta e perfetta così”….

Io sono l’opposto del concetto di “perfetto”…sono tutta imperfetta.Tutta disordine,squilibrio, tutta storta.

Per esempio…è notte, sono a letto e mangio cioccolata…Questa è una cosa assolutamente sbagliata dicono gli esperti di diete, benessere e sport, perchè si accumulano grassi e zuccheri e poi si sta fermi. Però io lo faccio perchè mi rilassa un pezzetto di cioccolata fondente a letto.A volte bevo un bicchiere di vino prima di dormire…

Poi…ho i capelli crespi.Ricci e crespi. Li stiro con spazzola e phon e grazie a prodotti di moderna efficacia riesco a tenerli lisci ma mai abbastanza…non sono mai lisci e ordinati come ne vedo in giro, no! i miei sono strani, vanni per i fatti loro. Come simbolo proprio della mia imperfezione. Ho un orecchio a sventola, sono un pochino miope, ho l’alluce valgo, soffro di asma e rinite allergica e …mi fermo qui…ma potrei continuare per parecchio.

A volte stono.Si… a volte stono.Questa cosa molti non la direbbero perchè per una cantante vale come una bestemmia ma la voce è uno strumento delicatissimo, collegato al cervello, al benessere psico fisico,all’umore, e a tanti meccanismi particolarissimi e umanissimi.Quindi puo capitare che ti metti al piano, come poco fa, provi a cantare e ti fai schifo.Cosi t’innervosisci e magari te la prendi con qualcuno che non c’entra o con cose fuori luogo.

Ho un carattere forte ma mi abbatto facilmente.Cado in voragini di tristezza e in abissi di scoramento unici.All’improvviso mi crolla tutto e perdo entusiasmo per tutto e mi butto giu. Cosi investo tutto il mondo che mi circonda di un alone di tristezza e pessimismo indecenti, facendo danni a me stessa. E anche questa è una cosa che non va bene.

Penso solo alla musica, a tutto il resto della vita do meno conto e quindi non mi godo nulla.Questo è un grande limite perchè non riesco a scorgere la bellezza delle piccole cose che , pare, siano il segreto del vivere felici.

Insomma, non sono perfetta, sono l’esatto contrario.Mi stanno sulle palle quelli che lo sembrano, o che lo vogliono per forza sembrare e ancor piu quelli che pare proprio che lo sono! Mi piace la gente che si porta appresso i propri difetti senza nasconderli,e che insegue comunque i proprio obiettivi fregandosene dei limiti.La gente che tra mille difficoltà va dritto al sodo, fregandosene dell’apparenza.

Oggi è difficile seguire quegli standard di perfezione che l’apparire ci impone.Si rischia l’esaurimento nervoso.Io penso che la bellezza serva se vista come gentilezza, cura, impegno, audacia.
Per il resto,accettiamoli sti difetti…ci rendono unici…

ottobre 24, 2012. Things. 2 commenti.

SaveTheMusic! :-) (#setuttovabenesiamorovinati)

Questa notte non ho sonno, sono le 3 e mezza del mattino e ancora non dormo. E come al solito in questi casi guardo un po di televisione e mi becco programmi tv di anni fa, dal carosello a qualche Pippo Baudo degli ultimi 60 anni.

Questa sera sono inciampata in un programma di inizio anni 90 credo, e mi vedo come ospiti di Pippo Baudo un giovanissimo Jovanotti e un (allora ancora umanoide) Adriano Celentano. La cosa strana è che mi vedo il programma tutto dedicato a questo Jovanotti vestito tutti sbrilluccichii stelle e strisce e un Celentano un po in sordina, in disparte, umilmente. Mettendoli a confronto con quello che sono oggi faccio fatica a credere che siano loro. Adriano Celentano (che mi piace) ormai se solo respira sembra Gesu’ Cristo sceso dalla croce, perchè cosi vogliono rappresentarlo, e Jovanotti (che io stimo tantissimo) non sembra lui: ride come un idiota, dice idiozie e dichiaratamente segue didascalicamente i comandi di recitare la parte del ragazzo giovanissimo ganzo e lontano dai dinosauri di 40 anni…

Tante sono le mie reazioni a queste visoni.Innanzitutto ho pensato : ma vuoi vedere che in Italia il segreto per essere ritenuto geniale,professionista e talentuoso sia..l’età avanzata? Per la serie se sei vecchio allora sei meritevole di attenzioni.

La seconda cosa che ho pensato è : quando è stato deciso che Adriano Celentano diventasse il Messia? Con tutto il rispetto per Celentano che mi piace anche…ma perchè quando deve fare uno spettacolo (di silenzi) cominciano a fare tutte quelle pubblicità che sembra il ritorno di Cristo risorto dopo i 3 giorni?

L’altra e piu potente sensazione è quella di un pungente fastidio, e di sdegno. Voglio dire: bisognava essere veramente lungimiranti e fiduciosi per dare a quel ragazzo stonato e un po (finto) scemo la possibilità di fare dischi e di puntarci per il futuro. E hanno fatto bene!!! oggi Lorenzo Cherubini è a parer mio uno dei cantautori piu degni di nota del panorama italiano,scrive delle cose bellissime, ha un’attenzione ai testi fuori dal comune.  Gli hanno dato una possibilità, forse piu di una. E qua oggi invece puoi essere pure jhon Lennon II ma se al primo singolo non funzioni sei fuori da ogni possibilità, altro che chance!!! la qualità oggi si è molto, ma molto, elevata,di talento ne è piena l’Italia, i discografici si sono talemente viziati e annoiati da non accorgersene quasi piu! Se arriva la televisione e per un fortuito caso ne diventi protagonista ecco che allora miracolosamente diventi un cantante che… “oh si, funziona”!

La quarta e ultima conclusione a cui sono arrivata è che oggi, con questo tempo di piombo, immobile, pensante e irremovibile come un macigno, stiamo pagando tutta quella leggerezza di 30 e 20 anni fa. Solo che io mi volto indietro…e penso: ero troppo piccola per far qualcosa!

Ieri parlando con Franco Zanetti di Rockol  con cui ho fatto un’intervista( http://www.rockol.it/news-431492/Ania-Cecilia-al-terzo-album,-Romantick-Cinema), ci siamo detti piu o meno le suddette cose e lui ha detto: tocca a voi giovani cantautori adesso cambiare le cose… Bè certo, ma noi artisti faremo e non possiamo non farlo, ma è la generazione anche degli addetti ai lavori che deve cambiare, cambiare mente, atteggiamento, stravolgere tutto!

L’artista c’è sempre stato e ci sarà sempre, come sempre c’è stato il fornaio, le puttane, i malviventi, i ladri, le mamme. Tutti e tutto quello che ci sta intorno…be’, non lo so.A noi spetta fare bene il nostro lavoro e scrivere cose degne, non solo un singolo e poi tutto il resto schifo.Fare in modo che quei 12, 13, 15 euro di un disco siano ben spesi.

Molti mi chiedono come fare a risollevare la musica.In verità la musica è un’arte e una disciplina,quello che è da risollevare è l’imprenditoria della musica, che è praticamente morta e ferma su se stessa. Io non ce l’ho la soluzione, però forse…bisognerebbe tornare a dare peso alla musica.E come si fa? una donna cosa fa quando vuole essere di nuovo conquistata dal suo uomo? si rende preziosa no? Si fa vedere meno, si condece pochissimo,diventa irreperibile…Bè allora potremo cominciare cosi… stampare pochi e preziosi cd e addirittura vinili,ma soprattutto smetterla di trovare la musica ovunque: nei supermercati, ei negozi, sui vari emule.Esporre su facebook gli artisti,far fare dei preascolti e poi internet, legale e a pagamento come iTunes. Controllare e sanzionare pesantemente la pirateria, smetterla di puntare tutto solo sul festival di Sanremo, puntare sugli artisti, cercare CANTAUTORI nelle bettole,creare dei “festival” (nome antico da bandire secondo me) per mettere in vetrina artisti che scrivono e cantano canzoni, tipo due volte all’anno 3 mesi di fila,e chi viene buttatto fuori puo sempre riprovarci con un’altra canzone, non porre mai nessun limite di età perchè l’arte non ha età,abbassare le tasse siae su tutto e suonare LIVE. Live!!!!

Ci sono tante cose che si potrebbero fare, se solo seriamente si volesse…

E comunque direi di concludere citando il titolo di un film molto eloquente!!!:

ottobre 18, 2012. Uncategorized. Lascia un commento.

ACCIAIO della mia generazione

Prendo spunto da un libro di Silvia Avallone, nonchè film di Stefano Mordini,ultimamente presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Questo film parla di un ragazzo che lavora nell’acciaieria Lucchini di Piombino, un ragazzo all’antica se vogliamo, fermo sulle posizioni di lavoro fisso-stipendio-famiglia.Ci fa pensare un po al caso dell’Ilva di Taranto, gente che difende il proprio posto di lavoro anche a costo di morire,mi sono vergognata, come sepsso accade, del nostro fantomatico Stato che mette i suoi cittadini in queste condizioni assurde.Se non lavoro non mangio per cui muoio di fame- se lavoro all’Ilva compro il pane per mangiare ma probabilmente muoio lo stesso per le emissioni dello stabilimento e per l’alto tasso di inquinamento.

Ho poche parole per descrivere lo stato delle cose oggi.Ce la viviamo tutti questa situazione di fermo, di vecchio,di impossibilità e di impotenza. La mia generazione è con i piedi dentro le sabbie mobili. Ed è come se mentre è difficile fare anche solo un passo in avanti io stessi provando a fare il salto con l’asta. La mia generazione è il frutto di fatti e misfatti di un’Italia clientelistica, mangereccia e imbrogliona di 30 anni fa.Tutto sembrava possibile, mangiabile, non se ne vedeva il fondo. Poi quando la ciccia è finita allora le misure si sono stabilizzate: i ricchi sono ancora piu ricchi e chi viveva di briciole non ha neanche piu quelle.Perchè poi diciamoci la verità, quando si parla di crisi non si parla di mancanza di capitali, quelli veri, ma di mancanza di briciole. E mentre loro parlano di spread assurdi e sistemi ridicoli nella maggior parte delle famiglie italiane ci si guarda con rabbia e con imbarazzo perchè si fa fatica anche a far uscire di tasca 10 euro per la spesa.

Io credo che quando ai piu viene tolta la dignità e la serenità di quel poco che gli permetteva  di vivere  un paese diventa veramente povero e vergognoso.

ottobre 6, 2012. Uncategorized. 1 commento.